Il contratto con Sorgenia

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elettriTempo fa abbiamo firmato un contratto con Sorgenia. Il contratto è stato successivamente modificato dal venditore. Il nostro contratto è quindi diverso da quello che ha Sorgenia. A questo punto il contratto risulta nullo. Purtroppo non abbiamo ancora avuto la possibilità di ritornare ad essere clienti Enel e così continuiamo a pagare a Sorgenia le nostre bollette (che risultano addirittura più care di quelle che pagavamo abitualmente a Enel).

Mi chiedo come possa essere gestita correttamente la situazione visto che paghiamo la fornitura ad una ditta senza che esista fra noi un regolare contratto e che i tempi di scioglimento del non contratto non ci sono stati ancora comunicati da Sorgenia.

 Lucia

Davvero assurdo l’atteggiamento di Sorgenia. Se fossi in lei segnalerei la cosa all’organismo di vigilanza preposto, che è l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas (Piazza Cavour 5-20121 Milano –  tel: 02 655651. Numero Verde 800/166654 – e-mail: info@au-energia.it).

Ha al suo interno un servizio consumatori che potrà darle tutte le indicazioni ma che soprattutto, in base ai suoi dati, potrà far si che l’Autorità intervenga direttamente. Questi organismi sono a tutela di tutti noi e vale la pena usarli in tutti i casi in cui i nostri diritti sono violati.

 Anna Bartolini

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Il pagamento dell’albergo

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pcLo scontrino rilasciato dal pagamento dell’albergo tramite bancomat è valido come fattura? Inoltre, nella stessa struttura dove ho lasciato il mio personal computer, custodito in camera, ho trovato lo stesso manomesso e con mail user id che non mi appartenevano. Cosa posso fare in merito a questo?

Rodrigo

La ricevuta del bancomat non vale come fattura. Per quanto riguarda l’uso del suo personal computer, occorre dimostrare e provare che ci sia stato un danno . Ovviamente lei deve risalire tramite la user id a chi di fatto si è inserito anche nel suo PC violando anche la sua privacy.

Anna Bartolini

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Chiusa fuori casa

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chiaviMi sono chiusa fuori di casa. Ho chiesto l’aiuto di un artigiano serramentista che con scala (1° piano) e cacciavite, in un tempo di 30 minuti circa, è intervenuto su una finestra con ribalta del bagno e poi è entrato in casa. La distanza dalla ditta a casa mia è di 15 km., poco meno. La spesa di questo intervento è stata di ben 120 euro, con prova scritta di pagamento su un foglio di carta normale e firma. Vista la somma così alta, oltre a pretendere la fattura, Le chiedo se è onesta la somma di 50 euro di chiamata e 70 euro per un intervento di mezz’ora circa.

Silvana 

Cara Silvana , anche a Milano il servizio di pronto intervento è piuttosto salato , ma ovviamente giocano sull’emergenza e noi purtroppo non chiediamo quasi mai in questi casi un preventivo, anche non scritto, perché siamo troppo impegnati a risolvere presto il problema. Non posso dirle se quanto le hanno chiesto è davvero esagerato, l’unica cosa che Le posso suggerire è di farsi fare una fattura: pagherà l’IVA, ma questo signore pagherà le tasse. In questi casi di emergenza noi consumatori non riusciamo ad essere razionali e pertanto qualcuno se ne approfitta. Lo tenga presente per il futuro. Chieda prima quanto costa l’intervento ed eventualmente senta da due o tre tecnici prima di decidere. Dobbiamo essere freddi e razionali perché per questi servizi paghiamo tanto in quanto c’è chi trae vantaggio dalla componente psicologica di chi ha avuto il danno.

Anna Bartolini

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Venditori di televisori

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tv-200-Circa un anno fa ho acquistato presso un centro commerciale Unieuro un televisore LG. Lo scorso mese di dicembre lo stesso ha cominciato a non funzionare correttamente e l’ho portato in assistenza presso un centro autorizzato. Da allora il televisore non è più ritornato al sottoscritto. Attualmente è presso il centro LG in provincia di Milano. Circa dieci giorni fa ho ricevuto una chiamata da parte del centro assistenza LG, nel corso della quale mi proponevano la sostituzione del televisore con un altro, subordinando tale sostituzione alla firma di una liberatoria. A tale richiesta ho opposto netto rifiuto. Ora sono deciso a promuovere una causa davanti al giudice di pace per il risarcimento dei danni subiti e per riottenere il televisore di mia proprietà. La domanda che pongo è la seguente. Chi debbo citare per danni davanti giudice di pace? La LG produttrice del televisore o il centro commerciale che me lo ha venduto?

Antonio L.

Lei avrebbe dovuto informare la LG di quanto stava succedendo perché, di fatto, loro avrebbero potuto riparare alla scorrettezza del venditore. Purtroppo è a quest’ultimo che Lei deve rivolgersi perché l’interfaccia del consumatore è sempre colui  che vende. La casa produttrice non c’entra più, anche se – appunto – a mio avviso andrebbe informata. Lei in sostanza ha pagato un TV  di cui non è in possesso. Loro gliene hanno offerto un altro che a Lei non interessa ed è un suo diritto  non accettare. Può rivolgersi alla Camera di Commercio della sua città poiché oggi le Camere sono competenti per le vicende di vendite e di garanzie. Se per ipotesi la vostra Camera di Commercio fosse una di quelle che non ha ancora istituito  la pratica della conciliazione, potrà rivolgersi al Giudice di Pace. Quello da chiamare in causa è comunque solo il centro commerciale che ha venduto il famoso TV. Le consiglio di non lasciare perdere.

Anna Bartolini

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L’offerta SKY

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sky-200-italiaNel mese di ottobre 2009 ho accettato un’offerta SKY che parlava di installazione e primi 3 mesi gratis, come garantitomi dal promotore. Dopo 10 giorni è venuto a casa l’installatore e considerato che avevo già una parabola installata per i canali liberi, ha collegato un altro filo alla stessa parabola e con un foro nel soffitto l’ha portato nella cucina sottostante. Preciso che il decoder Sky è stato invece collegato in sala nel cavo antenna della mia parabola. Il tecnico SKY mi ha fatto firmare un foglio dicendo che era per la presa visione della data di partenza dell’abbonamento, che non dovevo nulla per il filo aggiunto in cucina (per un eventuale spostamento del citato decoder Sky in tale stanza), senza peraltro rilasciarmi copia di detto foglio. Nel mese di febbraio 2010 da un occasionale controllo all’estratto conto della mia banca, con stupore mi sono accorto che SKY, diversamente da come erano i patti, mi aveva addebitato un costo di euro 88, per spesa installazione parabola. Ho telefonato a SKY e mi hanno detto che il loro tecnico aveva installato la loro antenna e passato il filo “a scomparsa” dalla loro parabola al sottotetto e al mio appartamento. Per cui gli 88 euro erano i costi per tale lavoro. Ho detto che ciò è del tutto falso ed ho dei testimoni, ma SKY ha detto che io ho firmato la copia del lavoro sopra indicato e che nulla potevo fare. Che posso fare a tutela dei miei diritti di consumatore?

Roviero R.

Spero che con Lei ci fosse un testimone che possa confermare quanto dice. Lei ha firmato un foglio nel quale credo fossero indicati gli interventi che avrebbero fatto, ma non ha firmato nulla che fornisse dettagli sui prezzi. Non sapendo cosa c’era scritto nel foglio, mi è impossibile dirle come reagire. Tuttavia , con  quello che ha a disposizione, vada presso un’associazione dei consumatori che opera nella sua zona per accertare se davvero Lei ha pagato il prezzo di un lavoro con indicazione specifica  del tempo e dei materiali,  o altro che doveva comunque essere indicato. Un errore è stato anche quello di non farsi rilasciare copia del foglio dal quale deve risultare se sono intervenuti su fili. Insomma, occorreva sapere  a che titolo Lei ha pagato i famosi 88 euro. Può sempre mandare a Sky una lettera in cui richiede copia di questa ricevuta perché ne ha bisogno per motivi fiscali di deduzione. Poi deciderà il da farsi.

Anna Bartolini

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