Confesercenti “comprime” i prezzi
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di Roberto Manzoni *
Confesercenti ha avviato già da molti anni politiche attive di contenimento dei prezzi in favore dei consumatori. I piccoli negozi e i mercati (rionali, coperti e settimanali), in particolar modo, hanno realizzato diverse iniziative di successo: “Spesa amica”, che ha coinvolto le botteghe del settore alimentare; “Listino bloccato nei bar”, che ha visto una massiccia partecipazione da parte dei pubblici esercizi; “La spesa del cassaintegrato”, con sconti nelle macellerie aderenti per chi si trovava in quella particolare situazione di difficoltà e altre ancora.
Iniziative che hanno sempre caratterizzato la piccola e media impresa commerciale come azienda attenta alle esigenze della propria clientela e molto interessata a coltivare il rapporto di fiducia e personale. Una relazione di qualità che, fra l’altro, diventa particolarmente importante nel momento in cui si scatenano fenomeni pericolosi di contaminazioni alimentari o diffusione di virus dannosi per la salute. In questi casi è proprio la fiducia che sa veicolare l’imprenditore commerciale indipendente che diventa il riferimento fondamentale per gli acquisti.
Su questi valori la Confesercenti dell’Emilia-Romagna ha investito da tempo e, attraverso i suoi servizi e l’organizzazione di appositi corsi di formazione professionale ha fatto crescere le proprie imprese e le ha aiutate a servire sempre meglio la clientela. Ha, ad esempio, sviluppato un progetto di cultura alimentare (denominato “Naturalmente”) che ha coinvolto centinaia di imprese e migliaia di consumatori e decine di scuole, per la valorizzazione del prodotto tipico emiliano-romagnolo e il loro corretto utilizzo; organizza da tempo il festival del cibo di strada, sotto l’egida del conservatoire des cuisines méditerranéennes, prestigiosa istituzione con sede ad Arles in Francia con l’obiettivo di avvicinare il consumatore alla produzione e lavorazione dei prodotti del Mediterraneo.
Per questa filosofia di attenzione alla persona e alle esigenze di consumo, centinaia di soci della Confesercenti hanno aderito alla campagna “Spesa bene” e l’associazione stessa ne è stata promotrice nei confronti della Regione. Hanno aderito all’iniziativa alcune delle più importanti federazioni di settore aderenti a confesercenti: la Fiesa (Federazione italiana esercenti attività alimentari) che ha provveduto alla stampa e alla diffusione della guida all’ortofrutta di qualità; l’Assopanificatori (Associazione dei fornai) che ha lanciato il blocco del prezzo di tutti i prodotti per un periodo concordato; la Fiepet (Federazione italiana esercenti pubblici e turistici) che ha varato l’iniziativa del listino bloccato nei bar e locali della ristorazione; l’Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti) che ha promosso i mercati della “Spesa bene” di cui un esempio virtuoso è il Mercato delle Erbe di Bologna, uno dei più grandi mercati coperti della Regione che ha aderito all’iniziativa.
Dopo il primo periodo di attivazione delle iniziative le imprese hanno visto aumentare l’interesse dei consumatori verso queste iniziative e sono sempre più numerosi i soci della Confesercenti che manifestano la volontà di partecipare e sarà cura dell’associazione continuare a proporre e consigliare l’adesione e l’attivazione di azioni sempre più efficaci di contenimento dei prezzi.
* Presidente Regionale Confesercenti Emilia-Romagna
(4 maggio 2009)

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